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ARRIVA IL CONDONO EDILIZIO 2004.

Dopo i precedenti condoni del 1985 e del 1994, il governo ha reintrodotto il nuovo condono edilizio con il Decreto Legge n° 269/2003, articolo 32, per gli abusi fino a 750 mc., e cioè circa 250 metri quadrati, considerando che il soffitto abbia un'altezza di 3 metri.
Limite per l'intero edificio è stabilito entro i 3.000 metri cubi. Si prevedono circa 200 mila richieste di regolarizzazione con un gettito di oltre 3 miliardi di euro. 


QUANTO COSTA METTERSI IN REGOLA?

Il costo per mettersi in regola varia dai 60 ai 150 euro. Ecco i dettagli per ciascun abuso delle oblazioni da
pagare:
· Ristrutturazioni realizzate in assenza o difformità del titolo abitativo edilizio:
- 60 €/mq (residenziali)
- 80 €/mq (non residenziali)

· Opere di ristrutturazione realizzate in assenza o difformità del titolo abitativo edilizio:
- 80 €/mq (residenziali) - 100 €/mq (non residenziali); 
· Opere conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici:
- 100 €/mq (residenziali) - 150 €/mq (non residenziali).
A questi vanno sommati gli oneri di urbanizzazione per le case di nuova costruzione.
Inoltre sono previste degli sconti a seconda della gravità o meno degli abusi.
COME DOVRANNO ESSERE EFFETTUATI I PAGAMENTI?
· il 30 per cento dovrà essere versato entro il 31 marzo 2004 (data ultima per la presentazione della domanda) 
· Le due restanti rate del 35 % ciascuna dovranno essere versate rispettivamente entro il 30 giugno e il 30 settembre 2004.
Infine il saldo degli oneri concessori entro dicembre 2006.

LE OPERE ABUSIVE SU AREE PROTETTE NON SONO SANABILI.
Prima di tutto va detto che non potranno essere sanate quelle opere compiute nelle zone delle aree protette, come nelle aree urbane e agricole di grande pregio, nei parchi, nelle aree coperte da vincoli paesaggistici, archeologici, idrogeologici ecc. per un totale del 50% circa del territorio nazionale.
Il Nuovo Condono Edilizio stabilisce che sulle zone demaniali resta il vincolo assoluto con l'impossibilità di sanare gli abusi.

IN ESAME ALLA CAMERA CON LA FINANZIARIA
Chi aderisce al condono edilizio dovrà versare l’Ici anche per il 2003, con un acconto pari a 2 euro per ogni metro “sanato” da versare entro le scadenze previste per l’ICI 2004 (giugno e dicembre). La rendita catastale presa in considerazione è quella attribuita con la sanatoria.
È una delle novità previste dalla maggioranza che sta esaminando alla Camera la Finanziaria.
A CHI PRESENTARE LE DOMANDE DI CONDONO?

Le richieste di condono vanno presentate entro il termine utile del 31 marzo 2004 ai comuni di appartenenza che potranno in caso di rifiuto della domanda di sanatoria applicare il silenzio-rifiuto. Infatti se entro 90 giorni l'amministrazione comunale non risponde, la domanda deve essere considerata respinta.
NOVITA': La Conferenza dei servizi potrà bocciare la richiesta di condono se anche uno dei partecipanti è contrario.
Allegare alla domanda:
 attestazione del versamento del 30% dell'intero importo previsto dal nuovo condono;
 attestazione del versamento del 30% sull'anticipazione degli oneri di urbanizzazione;
Entro la fine di settembre 2004 la pratica va integrata con l'accatastamento dell'immobile, la relativa denuncia ICI e denuncia ai fini dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

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