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Libri e riviste

a cura di Luigi Filipetto
luigi.filipetto@tin.it
 
INDICE
Il Feng-Shui in giardino

 


Essendo la Cina una delle terre più ricche di fiori del pianeta, non meraviglia che i visitatori e i missionari rimanessero incantati quando arrivavano in “un mondo pieno di fiori meravigliosi”. Un missionario scriveva nel secolo XVII: “Nei giardini cinesi l’idea portante sembra essere quella di riprodurre la natura rappresentandola nei suoi vari aspetti con un giusto senso delle proporzioni. Amando i fiori e gli alberi i cinesi amano la bellezza”. 
Naturalmente anche i fiori hanno il loro particolare simbolismo. Bisogna aggiungere anche che per il Feng-Shui il profumo è ancora più importante dei fiori. Segue, a questo punto del libro, una elencazione dettagliata di arbusti e rampicanti e di piante erbacee con l’indicazione del loro elemento positivo o negativo e del loro simbolismo. 
Un libro che si legge con interesse e che stimola alla creazione di giardini che non siano solo belli da vedere, ma che siano anche un angolo di vita in cui ci si sta bene.


 

Come gli edifici, i reliquari, le tombe sono pervasi da una energia invisibile chiamata Chi, così anche nei giardini regna questa benefica energia. Fin dall’antichità i cinesi hanno agito e progettato in base a questa convinzione. E’ una filosofia che risale a tremila anni fa e per la quale uomo e natura devono convivere in armonia. Per assicurare che il Chi fluisca agevolmente ogni cosa deve avere la giusta forma e trovarsi nella posizione corretta. 
Abbiamo già presentato in questa rubrica un volume sulle abitazioni concepite secondo la filosofia Feng-Shui (Jean-Charles Fabre, Casa tra terra e cielo. Abitare secondo le energie cosmiche). Ora presentiamo questo volume che riguarda i giardini concepiti secondo la stessa filosofia. 
Dopo avere osservato e studiato la natura con scrupolosa attenzione, gli antichi saggi cinesi hanno capito che alcuni elementi – come le rocce, l’acqua, i vialetti e diversi fiori, piante e alberi – potevano essere utilmente impiegati per incanalare e rinforzare il Chi. Da queste informazioni è nato il giardino cinese Feng-Shui. Non si tratta quindi di “progettare” a tavolino un giardino, piccolo o grande che sia, ma di mettere in opera le indicazioni che si riescono a cogliere osservando la natura e mettendosi intimamente in contatto con essa. 
Il giardino cinese non ha nulla a che fare con i giardini occidentali, a volta così improvvisati, ripetitivi e monotoni, o al contrario forzatamente “esotici”. I punti chiave del giardino cinese sono l’equilibrio e l’armonia. Il nome Feng-Shui si riferisce a due degli elementi essenziali della vita: il vento e l’acqua. Altri elementi sono il legno, il fuoco, la terra, il metallo.
Nell’elemento legno (Mu), per esempio, l’albero rappresenta una forte energia che può espandersi in ogni direzioni. Simboleggia l’inizio di un ciclo di crescita e l’arrivo della primavera. 

C’è anche la simbologia degli animali. Due sono le creature della mitologia cinese che nella progettazione di un giardino giocano un ruolo decisivo: il drago e la fenice. Essi fanno parte dei “cinque animali” a cui appartengono anche la tigre, la tartaruga e il serpente. 

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