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Lavorare il legno è un’arte nobile, lavorare con il legno, poi, è diventata un’arte di élite. Pensiamo alla costruzione di certi strumenti musicali, alle sculture, a certe chiese, alle costruzioni navali che dall’antichità arrivano fino ai nostri giorni, anche se oggi c’è la concorrenza dei materiali sintetici.
La cultura dell’albero, che sta alla base della cultura del legno, oggi è sottoposta a interventi devastanti per interessi che spesso nulla hanno a che fare con il legno in sé. Così anche alberi
pregiati scompaiono lasciando vuoti irreparabili nella natura.
L’Enciclopedia del legno – un bel libro, ricco di illustrazioni – affronta però il problema
dello sfruttamento del legno da un’angolazione diversa, da quella dell’artigiano. E’ una guida
alfabetica completa ai più diffusi legni di tutto il mondo. Il ciclo vitale dell’albero è descritto e illustrato in tutti i particolari. Di ogni albero vengono date le informazioni sulla forma di crescita, sulla
diffusione, sull’aspetto, sulle proprietà, sulle caratteristiche di lavorazione e sulle applicazioni.
L’arte della lavorazione del legno oggi è in ripresa. Si costruisce un numero sempre
maggiore di mobili e oggetti in legno in piccoli laboratori. Tali laboratori sfruttano il legname locale che fino a non molto tempo fa era considerato inutilizzabile. Il designer inglese di mobili John
Mavepeace sta creando una scuola finalizzata in modo specifico all’insegnamento integrato di materie quali la gestione forestale, il design e la fabbricazione versatile mediante l’impiego di materiale grezzo costituito da scarti forestali.
Dopo uno studio iniziale sulla morfologia dell’albero – in particolare la sua crescita, la
struttura delle cellule, la venatura e le figure – il libro espone i vari tipi di foreste presenti nel mondo, soffermandosi ad esaminare le foreste pluviali.
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