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Perché affidarsi alla scienza altrui quando ci sono in ballo problemi che ci riguardano personalmente?
Il caso del condominio è un esempio di tutti i giorni. Mille cose che non vanno e nessuno sa chi ha ragione o chi è in torto. Che in fondo è la stessa cosa. Le assemblee condominiali sono spesso una rassegna di “mi hanno detto che...”, “ho parlato con...”, “nel condominio dov’ero prima è successo un caso uguale...”. Alla fine però non si è fatto un passo avanti nella soluzione dei problemi. Perché nessuno ne sa niente e chi ne sa meno pretende di dare lezione all’amministratore.
Il volume che presentiamo è più un prontuario che un trattato. Un volume da consultare caso per caso. Scritto da due giudici che hanno le mani in pasta e che premettono che “le controversie tra condomini riempiono le aule degli uffici giudiziari”. Dato però che nessuno – si suppone – ha voglia di andare in tribunale, forse varrebbe la pena di aprire questo libro.
E’ fatto in un modo molto semplice, pratico e documentato. Prendiamo, per esempio, il capitolo sull’“uso e la realizzazione dell’ascensore”. Dopo l’indicazione di alcuni volumi da leggere sull’argomento per chi ne abbia voglia, c’è un inquadramento sintetico del problema e degli aspetti più comuni di controversie, inframmezzato da citazioni di articoli di legge, con frequenti riferimenti a sentenze della Corte di Cassazione. Insomma, in una decina di minuti uno può farsi almeno l’idea esatta di quelli che sono i termini del problema che stanno alla base di un determinato argomento. Il che costituisce già un buon punto di partenza.
Si sa infatti che per molte questioni non sempre è offerta la soluzione su un piatto d’argento e lo stesso giudice deve ricorrere spesso alla “valutazione contestuale di tutti gli elementi” di una causa dibattuta.
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