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INDICE
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SEGRETI E MAGIE
DELLE DIMORE
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Chi non ha vissuto il fascino di passaggi sotterranei nascosti di antiche dimore, di cunicoli stretti, celle, inferiate, solai immensi con vecchi armadi e coperte ammucchiate, che hanno alimentato la nostra fantasia infantile? E poi, i racconti di voci misteriose, di rumori, passi e perfino apparizioni riferiti con assoluta serietà? Esistono molti libri su questo genere di anedottica.
C'è un altro aspetto - meno conosciuto -che riguarda le dimore, o almeno certe dimore. E' quello che ha spinto un architetto, che è anche giornalista, a girare mezza Italia per scoprire l' "anima" delle dimore, il soffio che abita i loro organismi di pietra. E a farne un succinto quanto interessante resoconto.
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Il luogo in cui costruire, la forma delle abitazioni e il loro orientamento, sono scelte dettate fin dall'antichità dalla magia e dalla religione. Nelle culture che conservano ancora vivo il loro patrimonio ancestrale l'atto del costruire è sacralizzato da complessi cerimoniali destinate a mettere in contatto ogni nuova costruzione con il centro "metafisico" dell'universo, quel principio vitale che, raffigurato dalle più antiche tradizioni con il simbolo del serpente, rappresenta lo spirito e il sostegno del mondo.
Ma non solo la collocazione della casa e la sua forma sono regolate da prescrizioni religiose o magiche: gli stessi materiali che la compongono, la disposizione degli spazi interni, la posizione del focolare e delle suppellettili, il tipo di alberi che stanno intorno, rispondono a una serie di precise motivazioni sacre. Come il foco che arde perennemente nelle capanne degli indigeni.
Sapete che la capanna con i suoi semplici ma essenziali elementi (il tetto, il pilastro centrale, il fuoco, il foro sul vertice del tetto) - che sono simboli di valori profondi - è un perfetto "modello cosmico"?
Con il bagaglio di queste idee guida, l'architetto Marco Nicoletti si è messo in viaggio alla ricerca dei segreti delle case, dei genius loci domestici che hanno ispirato una serie di costruzioni nei secoli passati. Una villa del Trecento vicino a Firenze, un'altra costruita nel 1580 dal cardinale Fulvio della Corgna vicino a Perugia, la villa Barbaro di Masier, nel trevigiano, la villa Contarino, una fantastica reggia voluta nel 1600 da Marco Contarini, procuratore della Serenissima, sempre nel trevigiano, e via via fino al Vittoriale, ultima dimora di Gabriele d'Annunzio, in cui il gusto estetizzante diviene evocazione spiritica di un mondo irreale.
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