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Perchè avere in casa un impianto Home Theater: per avere il massimo possibile della qualità nella riproduzione audio e video, qualcosa che si avvicini il più possibile al cinema.
Il termine Home Theater
significa appunto questo: il cinema in casa. Naturalmente
occorrono uno schermo e un'impianto audio adeguati. Quest'ultimo
deve essere in grado di riprodurre l'audio in base alla codifica
Dolby, con cinque canali rispetto ai due del
tradizionale impianto stereo. Il sistema più diffuso è il Dolby Pro Logic, che usa i canali stereo per produrre una codifica a 4 canali: tre anteriori (sinistro, centro e destro) e uno posteriore diviso in due altoparlanti.
Questo sistema ha avuto il vantaggio di utilizzare supporti stereo molto diffusi come le videocassette e i canali televisivi. Attualmente si stà diffondendo il sistema Dolby Digital che utilizza la codifica 5.1, cinque canali più i bassi.
Inoltre non è di secondaria importanza l'integrazione dell'impianto nell'arredamento del locale.
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Nella foto vediamo un esempio:
si tratta dello Yamaha AV System, con decoder a 5 canali.
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I componenti fondamentali
di un impianto sono:
- il televisore (stereo) 16:9 (le dimensioni 16:9 sono fortemente consigliate per avere una visione vicina a quella cinematografica) oppure un videoproiettore per avere maggiori dimensioni dello schermo;
- un sistema di amplificazione a 5.1 canali con decoder Dolby
Digital;5 diffusori acustici ed un
subwoofer;
- un lettore DVD e/o un videoregistratore stereo, indispensabili per riprodurre i film con l'audio codificato in Dolby Surround.
Poi ci sono altri componenti che si possono inserire, come il decoder per il satellite e una delle ultime console per videogame (come la PlayStation 2 o il nuovissimo xBox di Microsoft).
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Un impianto del genere
necessita di alcune attenzioni minime nell'inserimento in un
ambiente e nell'integrazione con l'arredamento.
Il locale deve essere di dimensioni adeguate (non meno di 16 mq),
meglio se di dimensioni non troppo regolari (una forma troppo a
parallelepipedo rischia di produrre delle fastidiose
"risonanze"). Eventuali difetti acustici possono
comunque essere migliorati con il mobilio, le tende e i tappeti
che hanno caratteristiche fonoassorbenti.
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| Il punto di ascolto ideale, il luogo dove collocare il divano, si trova approssimativamente a due terzi della lunghezza della stanza, di fronte allo schermo e ai tre diffusori
frontali. Questi vanno collocati tutti alla stessa altezza,
possibilmente l'altezza dello schermo, uno al centro e due ai lati mentre i diffusori posteriori vanno collocati
dietro il punto di ascolto, sui due lati, ad un'altezza di 70 cm, 1 mt sopra la testa dell'ascoltatore.
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Il subwoofer può essere collocato in un punto qualsiasi perchè non viene percepita la direzione da cui provengno i toni bassi.
I diffusori frontali hanno il compito di riprodurre il sonoro della scena visualizzata sullo schermo, il centrale
è maggiormente
dedicato ai dialoghi. I diffusori sinistro e destro (surround)
hanno lo scopo di riprodurre i suoni d'ambiente e quelli
provenienti da dietro lo spettatore.
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Un televisore anche grande può essere inserito in una parete attrezzata che però deve essere predisposta per ospitare anche gli apparecchi di riproduzione (DVD e VCR) e lasciare lo spazio per i diffusori frontali. Il proiettore richiede la parete libera per lo schermo e un alloggiamento possibilmente a soffitto per
l'apparecchio. Ci sono poi gli schermi a retroproiezione le cui
caratteristiche sono oggi molto migliorate. Nella foto il Sony ADN-8126 JJTRON Display System
Large screen display, un 126 pollici a tecnologia led.
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Ci rendiamo conto che
l'argomento è molto complesso e si presta a diverse
interpretazioni, soprattutto per il tema dell'acustica. Ci sono
tante esigenze diverse e tante soluzioni. Può essere interessante
approfondirlo anche con la vostra collaborazione per cui pensiamo
di lanciare la discussione anche sul forum.
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